non c'entra nulla ma mi piaceva l'immagine
Non è andato troppo bene l’inaugurazione di questo blog. L’ho lasciato in un angolino senza considerarlo minimamente e l’ho buttato nel dimenticatoio. Me ne sono ricordata qualche giorno fa e recuperare la password non è stato semplice. Ma ora eccomi qui. Parlare del passato trascorso da febbraio ad oggi non avrebbe senso, ci sarebbero troppe cose da dire, cose inutili.
Questa ragazza l’autobus lo prende sempre, e sta sempre coperta dalla sua sciarpa e dalla sua musica. E come un anno fa ha tutto il suo groviglio di pensieri e fantasie delle quali vuole scrivere, parlare, discutere.
In qesti ultimi giorni ho potuto constatare quanto la gente manchi di educazione. Io ripenso con gratitudine al cucchiaio di legno assaggiato sin da piccola, quando vengo a contatto con queste persone. Lo ringrazio perchè mi ha insegnato a non cadere dalla parte del torto, lasciandomi guardare dall’ alto coloro che tanto si arrovellano su come farmi crollare.
Il rispetto. E’ una miriade di post-it puntellati sull’immensa parete di sughero della mia mente. Il rispetto. Pensare che così tanta gente lo dia per scontato mi fa salire i nervi a fior di pelle. Non c’è torto che tenga confronto.
Non sono una santa e pecco come e più di altri. Ma non transigo su di esso. Per quanto io stessa mi comporti da stronza o da emerita puttana, al primo posto nelle mie bastardate metto il rispetto. Assurdo secondo voi? Come può una stronza far coincidere cattiverie e considerazione? Basta mantenere scrupolo, stima e attenzione. E’ semplice constatare che se qualcuno ti ispira bastardate è perchè ha catturato la tua attenzione. Attenendosi ad un alto regime di vetro tagliente, persino le cattiverie più infime risulteranno degne di nota.
Personalmente dubito che questo post, come gli altri, abbia un fine logico. Ho già perso di nuovo la voglia di scrivere, almeno per il momento. Quindi signore e signori concludo tagliando di netto l’argomento, senza arrivare ad un dunque o ad un perchè. Alla faccia di quello che fu il mio prof di italiano, il quale avrebbe bollato un tema del genere con un netto 5.