Questo blog parte oggi, 15 febbraio, appena tornata nella mia stanza dopo una sera di baldoria.
Parte principalmente per diversi motivi per un motivo:
parte perchè ogni volta che dico di avere certi difetti mi ritorna indietro a boomerang sempre la stessa risposta, da tutti: “beh, almeno tu lo ammetti, ne sei cosciente”.
Posso dirlo?: come se mi fosse utile.
E quindi cos’ho pensato, ho pensato di metter su questo blog per parlare di tutti i miei problemi, di tutti i miei trip, di tutto perchè questo potrebbe sbloccare, divertire, appassionare, irritare un mucchio di persone. E perchè voglio far parlar di me, -in anonimato, si intende-.
Comincio con una storia del cazzo, comincio col mio problema più grande, il sesso.
A vedermi durante il giorno non lo direste mai di me. Sono quella ragazza che, con le cuffiette nelle orecchie, ascolta musica seduta accanto a voi in autobus. Sono quella ragazza che tiene la sciarpa fino al naso quando cammina per il centro. Sono quella ragazza che nemmeno vedete, perchè sono qualunque ragazza. E questo è il mio cervello. E’ la camera mentale che ho deciso di mostrare, almeno in parte.
Quella ragazza sull’autobus ha scene di sesso in testa. Ha fiati, ha sudore, ha saliva, ha mani ovunque. E mentre sta li ad ascoltare la musica non immaginereste mai cosa vedono gli occhi della sua mente in quel momento. Sembra essere semplicemente ed innocentemente assorta. Non sentite i gemiti e le urla che le sbattono in testa. Sogna del sesso. Sogna il sesso. Magari fa anche la faccia di quella che guarda attenta fuori dal finestrino, per non perdere la fermata. Non pensereste mai che in quel momento è appena stata ribaltata su lenzuola umide. Con le mani stringe la borsa, come se stesse stringendo le lenzuola stesse, aggrappandosi ad un piacere troppo forte, che le fa girare la testa.
No, non pensereste mai.
Il mio problema con il sesso è che non riesco a stare senza. Riesco a vedere eroticità in cose assolutamente futili e prive di senso. E quando l’ormone ha modo di scatenarsi non ci sono catene. Non c’è autobus. C’è il sesso. Ci sono le urla. E ancora mi sembra di sentirle, ancora mi sembra e temo che le portiere della mia macchina ci giochino a ping pong tutta la notte, così che domattina, quando si aprirà la portiera, escano tutte, come un’eco, come un registratore pronto ad esplodere. Senza dubbio ci sono ancora le mie urla tra quei sedili.
Non ho intenzione di starvela a menare troppo in questo primo post. Ho solo buttato la prima briciola in quella che spero possa diventare la tovaglia di tutti. Avete presente quando rimangono i semini di sesamo o i pezzettini di crosta del pane dopo i pasti? C’è gente che li prenderebbe su uno ad uno pur di mangiarseli, lo so perchè li ho visti. A me che il pane non fa impazzire, ho deciso solo di sbriciolare qui davanti a voi tutto quello che ho, così che voi possiate attingerne o anche semplicemente osservare.
Concludendo i miei obiettivi sono quelli di mettervi davanti tutto, perchè io “almeno lo ammetto”, che a me non serve a un cazzo, ma magari ad altri sì.
Quindi enjoy, o per lo meno stay tuned, che magari qualcosa di interessante ci salta fuori.
bel post ;)
Ti seguiro’!